“Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione”

Oscar Wilde

Letter of the Week

  • … E non aveva torto, il meraviglioso autore, a pensarla così. Perché se c’è una cosa che la scrittura può fare, è quella di parlare a nome di chi le ha dato vita. Ecco perché scrivere è un atto che necessita non solo di abilità innate, ma anche e soprattutto di studio e dedizione. Il talento, nella stragrande maggioranza dei casi, può rivelarsi utile come un cacciavite spuntato se non è accompagnato dalla perseveranza. Ed è qui che entro in ballo io: il tuo piccolo, insistente, pruriginoso grillo parlante.

    Scrivi bene ma non sei costante?

    La foga dell’ispirazione ti fa buttar giù pagine e pagine cariche di sentimento ma dopo pochi giorni la passione lascia il posto all’assordante nulla cosmico?

    Bene, ho due notizie per te. La prima buona: è del tutto normale, soprattutto quando non hai ancora imparato a strutturare il tuo lavoro, a trattarlo proprio come fosse un muscolo. Scrivere vuol dire allenarsi, quotidianamente. Ma ecco la buonissima: se hai alle spalle anni di progetti iniziati e mai portati a termine, idee brillanti ma con ali troppo piccole per librarsi nel cielo della concretezza, cari amiche, è chiaro che il tuo approccio non funziona e ti serve un metodo, una guida. E, forse, quella guida posso essere io.